Antonio Cianciullo Blog l'Ecologico

E’ ora di cambiare.

Mi occupo di ambiente come giornalista dal 1980. Coordino Terra, il canale sull’ambiente dell’Huffington Post.

Ho scritto qualche libro, l’ultimo è “Un pianeta ad aria condizionata”. E credo che sia arrivato il momento di cambiare passo.
Per smettere di addentare in modo bulimico il pianeta non bastano i notai dei disastri, ci vogliono romanzi, film, serie TV che aiutino a costruire un immaginario quotidiano in linea con la nuova realtà, quella in cui rischiamo di finire vittime di noi stessi. Questo cambiamento fa bene all’ambiente, rilancia l’economia, rafforza la coesione sociale.

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Allerta clima tra G20 e Cop26. Ma la malattia è ancora più finanziata della cura

Gli indicatori climatici sono fuori controllo. I leader di Cina e Russia si defilano. Le previsioni degli scienziati ci proiettano in un mondo in cui gli uragani a Catania e gli incendi indomabili in Siberia diventano la norma. I combustibili fossili attirano come una calamita i soldi dei governi per la ripresa post covid. Era difficile immaginare una partenza più in salita per la Cop26, la conferenza organizzata dalle Nazioni Unite a Glasgow dal 1 al 12 novembre per definire gli impegni dei governi a difesa della stabilità climatica.

È un caos che rispecchia la mancanza di un soft power capace di dare forza alle capacità crescenti della green economy che avrebbe gli strumenti tecnologici e finanziari per guidare la transizione dall’economia del petrolio e del carbone all’economia delle rinnovabili e del recupero della materia. L’ultima parola comunque non è detta: nell’arco di due settimane, dalle conclusioni del G20 di Roma a quelle della Cop26, si misurerà la possibilità di un accordo all’ultimo istante.

 

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Italia fuori rotta: incentiva auto a benzina anziché elettriche

Per sostenere il mercato dell’auto abbiamo speso come la Germania ma ci troviamo con un parco macchine più ingombrante, più inquinante e meno elettrico della maggioranza dei Paesi europei. Cos’è che non ha funzionato? “Gli incentivi per le auto con la spina sono finiti, ma continuiamo a darne alle auto che l’Unione europea probabilmente metterà fuori mercato già tra 14 anni. Dal 25 agosto siamo l’unico Paese europeo a incentivare l’acquisto di auto benzina e diesel e non di quelle elettriche: premiamo chi compra macchine inquinanti”, risponde Andrea Poggio, responsabile mobilità di Legambiente. L’associazione ambientalista ha analizzato l’andamento del mercato dei sostegni di settore negli ultimi tre anni. Abbiamo speso più di 1,85 miliardi a fronte di 2,3 miliardi della Germania, una cifra analoga calcolando la differenza di popolazione. Ma, facendo i conti al 31 luglio, noi abbiamo 180.000 auto a batteria, i tedeschi hanno superato il milione, quasi 6 volte tanto.

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Rane contro miniere, fiumi contro dighe: la natura vince in tribunale

Nel settembre scorso la rana arlecchino dalla narice larga e la rana cohete confusa, entrambe in estinzione ma ancora combattive, hanno sconfitto in un tribunale dell’Ecuador la compagnia mineraria che voleva trasformare le pozze in cui vivono in cave.

Il 16 giugno del 2020 la Grande Strada dell’oceano, un’icona del paesaggio australiano che attraversa foreste e parchi, è stata dichiarata per legge “un’entità naturale vivente e integrata”. Dal 2019 a oggi in vari continenti molti fiumi hanno conquistato una personalità giuridica, al pari di una multinazionale.

Il mondo del diritto si sta trasformando sempre più velocemente. Fino a ieri erano i deep ecologists, i teorici dell’ecologia radicale, a contrapporre le ragioni della natura a quelle degli umani, in una logica di contrasto frontale.

Oggi la stessa rivendicazione di un diritto degli esseri viventi e dei loro ecosistemi assume un sapore diverso, meno conflittuale e più cooperativo. E la ragione è semplice: si va diffondendo la convinzione che senza la difesa degli equilibri naturali a cui ci siamo adattati sia molto difficile difendere la sopravvivenza dei quasi 8 miliardi di esseri umani che popolano il pianeta.

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