Si chiude l’anno dei borghi: il turismo è cresciuto del 7%

Si chiude l’anno dei borghi: il turismo è cresciuto del 7%

Migliaia sono abbandonati, ma nasce una contro tendenza. “La ristrutturazione garantisce anche la sicurezza: durante l’ultimo terremoto l’unico danno sono state due bottiglie di vino cadute”, dice il responsabile del castello di Postignano

ROMA – Nel 2017, dopo decenni di migrazione verso le coste, l’Italia si è voltata a guardare verso l’interno. Il ministero dei Beni culturali lo ha proclamato anno dei borghi. Il Parlamento ha approvato – dopo 15 anni di tentativi a vuoto – la legge Realacci a difesa dei piccoli Comuni, quelli con meno di 5 mila abitanti. La presidenza del Consiglio dei ministri ha elaborato uno studio sul valore delle aree interne, scoprendo a sorpresa che hanno attirato il 36% dei turisti, con una media di 11 per abitante contro i 5,4 del territorio rimanente. Inoltre le presenze nelle aeree rurali sono cresciute di più del 7% e il turismo dei cammini ha avuto un incremento a due cifre.

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