A giorni la mappa dei siti per il deposito nucleare

Con un ritardo di appena tre anni sull’ultima tabella di marcia (parliamo della falsa partenza 2015 del progetto, le altre vengono omesse per motivi di spazio) dovrebbe finalmente vedere la luce la carta dei siti papabili per ospitare la discarica dei rifiuti nucleari. L’annuncio era stato già dato dal ministro Calenda come imminente prima delle elezioni. Molti avevano scommesso su un nuovo slittamento. E hanno vinto la scommessa. A questo punto però sembra proprio che sia questione di pochi giorni. Ma pochi giorni per che cosa? In realtà per molto poco. Quello che verrà pubblicato è un elenco di poco meno di cento potenziali siti che si ricavano non da una scelta ma da una mera sottrazione.
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